Organismo vigilanza
Istituito ai sensi del d.lgs 231/2001
Il Consiglio di Amministrazione della Società, contestualmente all'adozione del "Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo" previsto dall'art. 6 del d.lgs. 231/2001 (Responsabilità Amministrativa degli Enti) si è dotato di un Organismo di Vigilanza a cui è stato attribuito il compito di vigilare sull'efficacia, sull'osservanza e sull'aggiornamento di detto Modello.
L’Organismo di Vigilanza ha natura collegiale ed è costituito dagli stessi componenti del Collegio Sindacale della Società, come di seguito indicati:
- Riccardo Perotta, Presidente;
- Teresa Naddeo;
- Giovanni Michiara;
i quali sono stati nominati dal Consiglio di Amministrazione componenti dell'Organismo di Vigilanza, sino alla data dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio al 31.12.2028.
Il suddetto Organismo garantisce il soddisfacimento dei requisiti di autonomia, indipendenza, professionalità e continuità d'azione.
A tal fine, nello svolgimento dei propri compiti e per una piena aderenza ai dettami del Decreto, l'Organismo di Vigilanza:
- riporta direttamente al Consiglio d'Amministrazione;
- annualmente trasmette al Consiglio d'Amministrazione e al Collegio Sindacale una relazione sull'attuazione del Modello indicando l'attività svolta, le risultanze emerse e i suggerimenti in merito agli interventi correttivi da adottare;
- è dotato di un proprio budget e di autonomi poteri di spesa.
All'Organismo di Vigilanza è affidato il compito di vigilare:
- sull'effettiva capacità del Modello di prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto;
- sull'osservanza delle prescrizioni del Modello da parte dei destinatari;
- sull'aggiornamento del Modello, qualora emergano esigenze di adeguamento connesse a modifiche dell’organizzazione aziendale nonché a intervenuti aggiornamenti normativi.
Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs 231/2001
Il d.lgs n. 231, dell'8 giugno 2001, ha disciplinato per la prima volta nell'ordinamento giuridico italiano, la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (enti). Il d.lgs 231/01 dispone che l'ente possa andare esente da responsabilità per il reato presupposto commesso qualora, tra l’altro, abbia adottato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo finalizzato a prevenire i reati presupposto previsti nel d.lgs. 231/2001.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha adottato nel 2004 un Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del d.lgs 231/2001.Tale documento è stato negli anni costantemente aggiornato sia in ottemperanza ai cambiamenti organizzativi aziendali che in base agli aggiornamenti che il legislatore ha apportato al cosiddetto "catalogo" dei reati.
Le caratteristiche del documento si possono, come previsto dal Decreto, sintetizzare come segue:
- individuare le attività nel cui ambito possano essere commessi i reati previsti dal d.lgs. 231/2001;
- prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’Ente in relazione ai reati da prevenire;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione di tali reati;
- introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello;
- prevedere obblighi di informazione (mediante flussi informativi ad evento o periodici) nei confronti dell’Organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello.
Segnalazioni di eventuali violazioni del Modello possono essere inviate attraverso gli appositi canali interni previsti dalla vigente policy in materia di Whistleblowing adottata dalla Società.
Documenti
-
Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs.231/2001 (estratto)